La fabbrica digitale del futuro è già all’opera

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Yellow Factory è un’azienda che coniuga eleganza e innovazione tecnologica. Simone Grasso, General Director, ci racconta il percorso di profondo rinnovamento intrapreso con il layout della nuova fabbrica e la trasformazione digitale dei suoi processi, vero elemento chiave della crescita di questa eccellenza del made in Italy.

Yellow Factory si distingue nel panorama industriale come leader nella produzione di elementi d’arredo per il mondo retail e del fashion luxury. Con un fatturato attuale di 2,5 milioni di euro e l’obiettivo di raggiungere i 6 milioni entro il 2025, l’azienda punta sulla trasformazione digitale come elemento chiave della propria crescita.

 

Quando è iniziato il percorso di innovazione e trasformazione digitale di Yellow Factory? Lo chiediamo a Simone Grasso, General Director.
"Il nostro percorso di trasformazione digitale è iniziato ufficialmente a dicembre 2022, quando il progetto è stato delineato su carta con il layout della nuova fabbrica. Le prime macchine sono arrivate a settembre 2023 e la fase di installazione e collaudo si è conclusa a gennaio 2024. A dimostrazione del nostro impegno, abbiamo già ampliato il nostro parco macchine con l'acquisto di un centro di lavoro “accord 500” di SCM”.

Perché scegliere SCM come partner tecnologico?
"SCM rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo delle soluzioni per la lavorazione del legno. Da sempre è un punto di riferimento per aziende di ogni dimensione, dalle realtà artigiane alle grandi industrie. La capacità di SCM di offrire sia tecnologie altamente automatizzate che macchine per la falegnameria ci ha permesso di avere un unico referente per tutte le esigenze del nostro comparto produttivo”.

Quali sono gli sviluppi futuri per Yellow Factory?
"Nel 2025 prevediamo di espandere la nostra presenza con nuove fabbriche digitali in mercati strategici. La digitalizzazione rimane un pilastro della nostra strategia e continueremo ad investire per integrare le soluzioni più innovative anche nelle funzioni aziendali meno digitalizzate".

Che ruolo ha avuto WIN MES in questo processo di trasformazione?
"L’installazione full cloud di WIN MES ci ha consentito di pianificare con anticipo gli acquisti e di gestire al meglio l’impegno delle risorse umane grazie a sistemi di alert che evidenziano picchi di lavoro o congestioni delle macchine. Parlando di risultati concreti, questo software ci ha permesso di essere più puntuali nelle consegne, aumentare i tempi di utilizzo delle macchine, ridurre le attività a basso valore aggiunto e aumentare la nostra efficienza produttiva”.

Quali sono le soluzioni digitali adottate da Yellow Factory?
"L’implementazione digitale ha coinvolto soluzioni avanzate come il sistema ERP di Zucchetti, il software di progettazione DDX, e il MES-MOM WIN MES di SCM. Abbiamo anche adottato una suite di software SCM, tra cui Maestro 3D, Maestro cnc, Maestro optiwise e Maestro Edge, oltre al portale MY SCM. Grazie al sistema IoT di SCM abbiamo reso l’interazione con le macchine ancora più efficiente”.

Customer care e formazione: un binomio vincente
"Avviare un impianto complesso da zero e armonizzare competenze provenienti da esperienze diverse non è stato semplice - prosegue Simone Grasso -. Tuttavia, la reattività dell’assistenza di SCM ci ha permesso di superare con successo queste difficoltà. Anche relativamente al software, eventuali bug o mancanze interne sono stati risolti rapidamente. Per formare i nostri operatori abbiamo investito e continueremo ad investire per accedere ai percorsi di training sviluppati e offerti dal polo formativo Campus di Scm Group. Nei prossimi mesi, ad esempio, è prevista una nuova sessione di formazione software per il centro di lavoro accord 500".

Tra le soluzioni tecnologiche di SCM, che troviamo all’opera nello stabilimento di Yellow Factory ci sono impianti di riferimento per l’industria del mobile come una cella di sezionatura “gabbiani p” e un’altra cella “gabbiani s95” integrata all’interno di un magazzino automatico “flexstore elr” per una gestione ottimizzata dei pannelli e una cella per la lavorazione nesting, “morbidelli x400”, particolarmente indicata per una produzione flessibile e a lotto 1.
Per la bordatura una “stefani kd hp” garantisce lavorazioni di alta qualità anche sui pannelli più delicati.
Per il trattamento delle superfici l’azienda si avvale di una pressa “sergiani gs90”, estremamente versatile e perfetta per ottenere un’ottima qualità nell’incollaggio del rivestimento, di una levigatrice-calibratrice “dmc sd90”, studiata per ottenere un’ampia varietà di soluzioni di finitura su diversi tipi di materiali, e di un impianto di verniciatura di Superfici, che si compone di una cabina di spruzzatura più attiguo locale di essicazione con una parete aspirante filtrata dove vengono verniciati i pezzi. Il locale ha un sistema di ricircolo e filtrazione d'aria che garantisce, durante la fase di essicazione, il flusso di aria pulita a temperatura e umidità controllata.

A completamento del processo anche un’ampia e diversificata gamma di soluzioni SCM per la falegnameria tra cui una fora-fresatrice a controllo numerico “startech cn plus” per produzioni su misura e prestazioni al top.

Yellow Factory

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